Verso il Fit for 55 Package. Le tre proposte della Commissione per l’energia pulita

Previste revisioni delle direttive RED su energie rinnovabili, EED su efficienza energetica e ETD su tassazione dell’energia

 

Il CLECAT, nostra federazione europea, ha pubblicato la propria posizione sul pacchetto legislativo europeo, dedicato alla sostenibilità, ‘Fit for 55′  definendolo uno strumento positivo per raggiungere l’obiettivo della riduzione del 55% entro il 2030 delle emissioni di gas a effetto serra rispetto ai livelli del 1990 grazie a proposte strumenti legislativi – soprattutto regolamenti – che prevedono obiettivi vincolanti per tutte le modalità di trasporto. Il CLECAT ha confermato naturalmente la propria disponibilità a proseguire il dialogo e la collaborazione con le istituzioni europee per finalizzare le proposte legislative e discuterne gli impatti operativi.

Continuiamo, dunque, la nostra serie di approfondimenti sulle misure di cui è composto questo complesso pacchetto legislativo con un focus sul tema “energia” a cui la Commissione ha dedicato ampio spazio, inserendo tre importanti proposte di revisioni di direttive già oggi in essere.

Proposta di revisione direttiva RED

La direttiva RED è il quadro giuridico che dal 2001 regola lo sviluppo delle energie rinnovabili nell’Unione Europea, fissando gli obiettivi di utilizzo di energia e combustibili rinnovabili e il sistema di regole per il ricorso a energia meno inquinante. La proposta di revisione della Commissione vuole rendere questi obiettivi più ambiziosi, portando al 40% la quota di energia rinnovabile che dovrà essere utilizzata nel 2030 (rispetto al 32% previsto nella versione oggi vigente della RED). Per il settore dei trasporti è previsto, inoltre, un cambio di prospettiva: la normativa contiene oggi una quota minima di utilizzo di energia rinnovabile – al 14% – che sarà sostituito da un obiettivo di riduzione dell’intensità di carbonio (una misura dell’inquinamento causato in relazione al servizio erogato): ai fornitori di carburante sarà richiesto di assicurare che la quota di carburante e elettricità rinnovabili fornita al settore dei trasporti porti a una riduzione dell’intensità di gas serra di almeno il 13% entro il 2030. Dalle stime della Commissione, questo obiettivo dovrebbe essere equivalente a un incremento della quota di rinnovabili di circa il 22-26% nell’energia utilizzata nel settore.

La proposta rivede, inoltre, la definizione di energia rinnovabile di origine non biologica ampliando la definizione a tutti i combustibili liquidi e gassosi derivanti da fonti rinnovabili diverse dalla biomassa, e l’implementazione di un sistema di certificazione a livello europeo per tutte le rinnovabili (idrogeno compreso) per sostenere la diffusione di mix energetico adeguato che possa soddisfare le ambizioni dell’Unione.

Proposta di revisione direttiva EED

Rivista l’ultima volta nel 2018, la direttiva sull’efficienza energetica fissa i target per il risparmio dell’energia. La proposta fissa un nuovo target – che sarà vincolante per gli Stati membri: garantire che il consumo di energia complessivo dell’Unione sia ridotto di almeno il 9% entro il 2030 (rispetto al livello del 2020). La proposta introduce un sistema di benchmarking per fissare contributi nazionali dei singoli Stati Membri all’obiettivo del 9% dell’Unione.

Proposta di revisione direttiva ETD

La direttiva ETD in vigore dal 2003 stabilisce regole e aliquote minime di tassazione per i prodotti energetici usati come carburanti per motori e combustibili per riscaldamento e dell’elettricità.

Le nuove aliquote dovrebbero entrare in vigore nel 2023 con un sistema basato sul contenuto energetico (espresso in euro per giga joule) e le prestazioni ambientali dei diversi combustibili o fonti elettriche: i combustibili fossili convenzionali (come gasolio e benzina) saranno la categoria con tassazioni minima più incisiva – 10,75 €/GJ. Tassazioni gradualmente più leggere sono previste per le altre tre categorie: ai combustibili come il gas naturale, il GPL e i combustibili non rinnovabili di origine non biologica si applicherà un’aliquota minima di 7,17 €/GJ per i prossimi 10 anni (dopo questo periodo di tempo saranno equiparati ai combustibili tradizionali); ai biocarburanti sostenibili ma non avanzati si applicherà aliquota di di 5,38 €/GJ;

il tasso più basso di €0,15/GJ si applicherà all’elettricità, ai biocarburanti sostenibili avanzati e al biogas, e ai carburanti rinnovabili di origine non biologica come l’idrogeno rinnovabile. In questo schema saranno inclusi anche il cherosene usato come combustibile nel trasporto aereo (eccetto per i voli solo cargo) e l’olio pesante usato nel trasporto marittimo: in entrambi i settori i carburanti sostenibili e alternativi godranno di un’aliquota minima zero per un periodo transitorio di 10 anni al fine di incentivare il ricorso a energia pulita.

La nostra federazione europea CLECAT ha accolto con favore le proposte della Commissione sul tema “energia”, esprimendo tuttavia alcune perplessità sulla struttura della direttiva EED. Questa, infatti, sarà basata su un obiettivo comune europeo (-9% del consumo energetico) senza prevedere obblighi diretti in capo ai singoli Stati Membri. Come già ribadito con riferimento ad altre misure del Fit for 55 Package, il CLECAT ha sottolineato inoltre l’importanza di privilegiare logiche incentivanti rispetto ad approcci punitivi che si fondano sull’aumento dei costi per inquinare.