Supply chain management: da costo a valore

Gli interventi dei Presidenti di Fedespedi e ANAMA al Shipping Forwarding & Logistics meet Industry 2021

 

Supply chain non più vista solo come costo ma come leva strategica e di competitività per aumentare il valore del Made in Italy delle piccole e medie imprese italiane.

È questo il fil rouge degli interventi del Presidente di Fedespedi, Silvia Moretto, e del Presidente di ANAMA, Alessandro Albertini, che hanno partecipato ieri alla prima giornata di Shipping Forwarding & Logistics meet Industry, evento dedicato al dialogo tra logistica e manifattura organizzato da Confetra, Alsea e The International Propeller Clubs e giunto quest’anno alla sua V edizione.

Non basta più produrre un prodotto di qualità: è fondamentale distribuirlo e raggiungere i consumatori nel modo più efficace ed efficiente” ha esordito il Presidente Moretto, rivolgendosi ai rappresentanti delle PMI invitati al tavolo “La logistica e i trasporti sono le gambe dell’industria”.

Per questo Moretto ha voluto indicare qual è lo strumento in mano alle PMI per poter essere più efficace nel raggiungere i mercati finali: “Una conoscenza approfondita dei termini di resa è essenziale: l’industria italiana deve abbandonare l’ex works per termini di resa più utili a controllare i tempi e la qualità della propria supply chain. Deve essere preso in considerazione il valore strategico di una strategia di accesso al mercato di destinazione e di distribuzione al consumatore finale”.

Moretto ha aggiunto: “È difficile comprendere perché l’industria continui a scegliere l’ex works rinunciando a tanta competitività e accettando, invece, rischi eccessivi derivanti dalla mancanza di controllo sulla filiera di distribuzione. Le supply chain internazionali sono diventate costose e complesse, difficili da controllare e con una affidabilità in caduta libera. L’impresa di spedizione può essere il consulente a 360° che permette alla PMI di scegliere la strategia più opportuna per far arrivare il proprio prodotto a destino con tempi e costi competitivi centrando i propri obiettivi”.

Come ultimo punto, il Presidente Moretto ha voluto ricordare due pillar dell’attività di Fedespedi che possono vedere imprese di spedizioni e imprese produttrici lavorare fianco a fianco per promuovere una supply chain efficiente, competitiva e affidabile.

Fedespedi ha elaborato e presentato al CNEL una proposta di legge di modifica delle norme del Codice civile sul contratto di spedizione. Siamo convinti, infatti, che la semplificazione e l’aggiornamento di norme che non sono mai state modificate dalla loro entrata in vigore, ben prima che si potesse teorizzare la globalizzazione dei mercati, siano la base per fare chiarezza nei rapporti tra le parti (venditore, spedizioniere, compratore) e possano finalmente favorire una piena collaborazione tra chi vende e chi si preoccupa di far arrivare la merce a destinazione. A livello europeo, invece, spedizionieri (CLECAT) e caricatori (ESC) sono già al lavoro insieme per ottenere dalla Commissione Europea una profonda revisione se non una revoca del Consortia Block Exemption Regulation, che permette ai carrier marittimi di derogare alle norme antitrust Europee, oltre a ricevere aiuti di Stato in virtù della “pubblica utilità” del servizio da loro svolto nell’ambito del commercio internazionale. Il 2020 ha ampiamente dimostrato come tali compagnie agiscano invece come private company, sacrificando, laddove necessario, qualità e affidabilità del servizio per mantenere target di ricavi elevati, sfruttando la propria posizione dominante nel mercato. Questo sta iniziando ad incidere sui costi delle materie prime, sulla capacità di approvvigionamento delle imprese, sulla disponibilità dei prodotti presso i mercati di consumo”.

Il Presidente di ANAMA, Alessandro Albertini, è intervenuto nel panel dedicato alla logistica dei prodotti di valore e proprio dal significato di “valore” ha preso spunto per la sua riflessione: “Valore non è solo quello del prodotto di qualità. Valore è anche quello messo in campo dallo spedizioniere che si occupa di organizzare la spedizione del prodotto di qualità, che si occupa di tempi, costi, sicurezza della merce durante il suo viaggio e che lo fa dedicando risorse proprie a formazione, dotazioni strumentali e percorsi di certificazione. Dunque. Rivolgo un appello alla manifattura, perché il valore non venga riconosciuto solo al prodotto ma anche alla spedizione al servizio della merce di qualità”.

Il Presidente Albertini ha poi concluso il suo intervento sulla nuova nascente compagnia di bandiera, ITA Spa: “ANAMA ha chiesto a Governo e Parlamento che la nuova Alitalia includa il cargo nelle sue strategie di sviluppo. Noi siamo a pronti a mettere a disposizione per la nostra esperienza e il nostro know how su una partita importante per gli spedizionieri come per la manifattura. Oggi molta merce ad alto valore parte da aeroporti del Nord Europa e questo significa un aumento di costi, di tempi e di rischi legati alla sicurezza della merce. Tutto questo verrebbe drasticamente ridotto se la merce partisse dal nostro Paese e questo può avvenire solo con una compagnia di bandiera che garantisca numerosi collegamenti a lunga percorrenza”.

Tutti gli atti dell’evento saranno resi disponibili sul sito della manifestazione: www.shippingmeetsindustry.it/

Se sei associato, accedi all’Area Riservata dove nella cartella “atti eventi e assemblee” è disponibile l’intervento del Presidente Moretto.