Stop alla previdimazione dei certificati EUR1. Da domani, 1° aprile, in vigore le nuove procedure

 

Con la circolare n.12/2022, l’Agenzia delle Dogane (ADM) è intervenuta per ridefinire le procedure di rilascio dei certificati di circolazione (EUR1, EUR.MED, A.TR) tenutosi conto che dal 1° aprile 2022 – con il cessare dello stato di emergenza dovuto alla pandemia – non sarà più in uso la semplificazione della previdimazione dei certificati.

Gli operatori economici potranno operare con procedura ordinaria o con procedura “facilitata” (fermo restando il ricorso alla procedura “full digital” che si applica dal 1° marzo 2021 con riferimento alle operazioni di esportazione verso la Confederazione Svizzera).

La procedura “facilitata” consente all’esportatore di stampare il certificato su formulario/modello tipografico in proprio possesso precedentemente validato con timbro e firma dal competente Ufficio delle Dogane.

L’accesso a questa procedura è riservato ai soggetti con certificazione AEO titolari di autorizzazione a luogo approvato che avanzino la manifestazione di interesse all’Ufficio Doganale di esportazione in ragione di criteri operativi quali la distanza dall’Ufficio doganale di esportazione, l’effettuazione di operazioni di esportazione al di fuori dell’orario di operatività dell’Ufficio, la frequenza e il numero delle operazioni di esportazione effettuate.

L’Agenzia delle Dogane (ADM) ha pubblicato, inoltre, un avviso volto a chiarire alcuni aspetti della circolare n.12/2022 inerente le nuove procedure di rilascio dei certificati di circolazione:

In particolare, si precisa che con riferimento alla procedura ordinaria:

  • l’operatore economico, dopo aver inviato la dichiarazione doganale con cui ha richiesto un certificato di circolazione e ottenuto lo svincolo delle merci, può utilizzare per la stampa del certificato di circolazione i dati contenuti nel file XML prodotto da AIDA o, in alternativa, usare gli stessi dati già in suo possesso; in ogni caso, i dati in questione possono essere integrati con le specificità previste dai singoli accordi sottoscritti dalla Commissione Europea con il Paese Accordista destinatario della merce.
  • l’Ufficio delle Dogane di esportazione procede alla vidimazione dei certificati di circolazione in questione relativi a merci svincolate senza chiedere l’esibizione della richiesta di rilascio del certificato né la documentazione sottesa al medesimo.