Rinnovato il CCNL Logistica, Trasporto merci e Spedizione

Nicolini, Confetra: “un buon accordo in un momento difficile per imprese e lavoratori

Moretto, Fedespedi: “il settore dà prova di maturità e si impegna a dare il proprio contributo per la transizione ecologica e digitale

 

 

È stato sottoscritto oggi l’accordo di rinnovo del CCNL Logistica, Trasporto merci e Spedizione, scaduto il 31 dicembre 2019 e del quale Fedespedi è firmataria. Tale rinnovo ha valore fino al 31 marzo 2024.

Per il Presidente di Confetra, Guido Nicolini “questo accordo dimostra il senso di responsabilità di tutte le parti coinvolte, datoriali e sindacali, che in un momento non facile hanno saputo trovare una sintesi equilibrata tra le giuste aspettative dei lavoratori e le difficoltà delle aziende. D’altra parte, non si poteva fare altrimenti per un contratto che, rivolgendosi a una platea di oltre 1 milione di addetti, rappresenta un riferimento indispensabile per tutte le imprese la cui attività rientra nella filiera logistica qualunque sia la modalità con la quale viene svolta”.

“Sono pienamente d’accordo con quanto affermato dal Presidente Nicolini” afferma Silvia Moretto, Presidente di Fedespedi e Vicepresidente Vicario di Confetra: “questo rinnovo arriva dopo un complesso percorso di negoziato e rappresenta una prova di maturità delle parti coinvolte. In un momento cruciale, in cui il Paese si sta aprendo a prospettive di ripresa, il settore Logistica, Trasporto merci e Spedizione intende impegnarsi al massimo per dare il proprio contributo e affrontare insieme al Paese le importanti sfide della digitalizzazione e della transizione ecologica, per le quali occorrono dialogo e visione”.

Nel merito il rinnovo, tenuto conto della situazione emergenziale in atto, si è concentrato sulla parte economica, riconoscendo ai lavoratori un importo medio a regime di 104 euro mensili, a cui va aggiunta una somma una tantum di 230 euro per il periodo di carenza contrattuale. L’aumento sarà corrisposto in parte sui minimi (90 euro), in parte come Elemento Distinto della Retribuzione (10 euro), cioè non incidente sugli istituti contrattuali, e in parte andrà a rafforzare la bilateralità del settore (4 euro). Chiudono l’intesa gli Avvisi Comuni sottoscritti il 3 dicembre scorso per sollecitare politiche governative su una serie di temi strategici per il settore (tra cui costo del lavoro, infrastrutture e legalità) e l’impegno delle parti da oggi al prossimo rinnovo a modernizzare il contratto per allinearlo ai cambiamenti in atto all’interno della filiera.