L’Unione Europea adotta nuove misure nei confronti della Russia

Inasprite il 21 luglio le sanzioni economiche 

 

Il 21 luglio il Consiglio Europeo ha adottato nuove misure (pubblicate su GUCE 193 del 21/07 ed entrate in vigore venerdì 22) volte a inasprire le sanzioni economiche esistenti contro la Russia, perfezionarne l’attuazione e rafforzarne l’efficacia.

Il nuovo pacchetto, definito come “mantenimento e allineamento“, introduce il divieto di acquistare, importare o trasferire, direttamente o indirettamente, oro, se questo è originario della Russia ed è stato esportato dalla Russia nell’UE o successivamente in qualsiasi Paese terzo; il divieto si applica anche ai gioielli. Il pacchetto estende anche l’elenco dei prodotti controllati che possono contribuire al potenziamento militare e tecnologico della Russia o allo sviluppo del suo settore della difesa e della sicurezza, rafforzando così i controlli sulle esportazioni di tecnologie avanzate e a duplice uso.

Inoltre, viene esteso l’attuale divieto di accesso ai porti alle chiuse, allo scopo di evitare possibili elusioni delle sanzioni attraverso i canali, con l’eccezione dell’accesso alle chiuse quando si lascia l’UE (le navi devono accedere alle chiuse per uscire, a differenza dei porti). Ciò significa che le navi russe che si dirigono verso il mare saranno autorizzate a passare, ma non quelle che entrano in un canale o risalgono un canale. Le nuove misure ampliano inoltre la portata del divieto di accettare depositi per includere quelli provenienti da persone giuridiche, enti o organismi stabiliti in Paesi terzi e posseduti in maggioranza da cittadini russi o persone fisiche residenti in Russia. L’accettazione di depositi per il commercio transfrontaliero non vietato sarà soggetta a un’autorizzazione preventiva da parte delle autorità nazionali competenti.

L’UE sta inoltre introducendo una serie di chiarimenti alle misure esistenti, ad esempio nel settore dell’aviazione, dove una nuova esenzione consentirà la condivisione di informazioni necessarie per consentire il lavoro di definizione degli standard tecnici dell’IACO (Organizzazione internazionale dell’aviazione civile).

Al fine di evitare potenziali conseguenze negative per la sicurezza alimentare ed energetica nel mondo, l’UE ha deciso di estendere l’esenzione dal divieto di effettuare transazioni con determinate entità statali per quanto riguarda le transazioni di prodotti agricoli e il trasporto di petrolio verso Paesi terzi.

Per maggiori informazioni, è possibile consultare le FAQ sul sito della Commissione Europea, oppure l’analisi dello Studio Legale Padovan, già partner della Federazione nel webinar sul tema, organizzato lo scorso 15 marzo.