La qualità dei magazzini per le spedizioni internazionali: piccoli e grandi player alla ricerca della best location

Grazie al focus sui magazzini adottati dalle imprese di spedizioni internazionali l’Osservatorio sull’Immobiliare Logistico (OSIL) della LIUC Business School ha superato i 280 magazzini analizzati, per un totale di oltre 7 milioni di mq

 

Si è appena tenuto il webinar “La qualità dei magazzini per le spedizioni internazionali” organizzato da FEDESPEDI e della LIUC Business School, in collaborazione con World Capital.

Un interessante momento di confronto, durante il quale il Prof. Fabrizio Dallari, direttore del Centro sulla Logistica e il Supply Chain Management della LIUC Business School e l’Ing. Martina Baglio, collaboratrice dello stesso Centro, hanno presentato i risultati della ricerca realizzata nel 2020 dall’Osservatorio sull’Immobiliare Logistico (OSIL) della LIUC Business School, in collaborazione con Fedespedi, sui magazzini utilizzati dalle imprese di spedizioni internazionali.

Attraverso l’attività condotta dai ricercatori del Centro sulla Logistica e il Supply Chain Management, supportati dall’advisory board di spedizionieri ed esperti del real estate logistico, sono state identificate quali caratteristiche peculiari deve possedere l’immobile per garantire un servizio di grande qualità.

Dalla ricerca, condotta su un campione significativo di magazzini suddivisi per trasporto aereo, mare o terra, è emerso che il 25% degli immobili analizzati raggiunge un punteggio di qualità medio-alto, superiore al 70%, mentre il 9% totalizza uno score complessivo superiore al 80%.

Tali risultati sono stati rilevati attraverso un innovativo sistema di valutazione che prende in considerazione 4 ambiti per determinare la qualità assoluta e relativa di un magazzino: location (contesto di riferimento e prossimità reti di trasporto), esterno (piazzali, aree esterne e baie di carico), edificio (forma e dimensioni e struttura), interno (uffici e spazi accessori, dotazioni impiantistiche).

È importante sottolineare che per ciascun magazzino la qualità risultante è diversa a seconda della modalità di trasporto considerata, ognuna con diverse scale di peso che differiscono per un numero limitato di domande.

Per esempio il layout irregolare dell’immobile ha un impatto più grande sul trasporto via terra, rispetto a quello mare, o ancora, non possedere la certificazione TAPA penalizza maggiormente il trasporto aereo rispetto a quello mare.

Il webinar, introdotto dal Presidente di Fedespedi, Silvia Moretto, e moderato da Andrea Faini, CEO di World Capital, ha visto, inoltre, la presentazione di alcune case history da parte dei rappresentanti delle imprese di spedizioni internazionali coinvolte nel progetto, con la partecipazione di alcuni esperti di real estate logistico: Dario Novella, Head of Security & Operational Resilience – DHL Global Forwarding, Alessandro Finocchiaro, Real Estate Officer – DB Schenker e Luca Cazzaniga, Strategy & PMO – DB Schenker, Roberto Buttà, Presidente – Vector, Emanuele Sirtori, General Service Manager – JAS, Stefano Vaccari, Logistics Line e Ilaria Pasta, Technical & Marketing Coordinator – Kontractor.

Ringrazio tutte le imprese di spedizioni che hanno partecipato a questo progetto di ricerca. Circa due terzi dei magazzini analizzati hanno ricevuto una valutazione buona e un quarto ottima, a riprova di quanto l’attività di spedizioni richieda strutture che garantiscano efficienza e flessibilità per offrire un servizio di qualità al cliente. In particolare, come messo in luce dalla ricerca, la flessibilità è una caratteristica determinante degli immobili logistici per le spedizioni internazionali al fine di garantire la fluidità dei flussi commerciali. L’import-export dei DPI – cresciuti esponenzialmente nel 2020 rispetto all’anno precedente – ne sono un valido esempio: questi volumi, mai visti prima, sono transitati per i magazzini delle società di spedizioni, che hanno strutture dotate della duttilità e della flessibilità necessarie per rispondere a picchi imprevisti, diverse caratteristiche delle merci e molteplici modalità di trasporto” ha ricordato Silvia Moretto, Presidente di Fedespedi.

L’obiettivo della nostra ricerca è stato quello di elaborare un modello di rating della qualità degli immobili per il comparto delle spedizioni internazionali tramite l’individuazione degli elementi chiave per il funzionamento logistico dei magazzini. Uno strumento utile per proprietari di immobili, SGR, fondi di investimento e operatori logistici coinvolti nei processi di selezione degli immobili, sia per uso che per investimento“ ha dichiarato Fabrizio Dallari, Direttore dell’Osservatorio sull’immobiliare logistico, LIUC Business School.

“L’avere un servizio eccellente nel settore delle spedizioni internazionali richiede un’elevata qualità dell’immobile logistico in cui viene svolta l’attività – ha dichiarato Andrea Faini, CEO di World CapitalIl valore delle merci gestite nei magazzini degli spedizionieri richiede sempre più un’attenta cura dei processi di consolidamento, controllo e smistamento che avvengono in spazi progettati ad hoc. Per questo è importante fornire immobili logistici di qualità, performanti e dotati di tutte le caratteristiche che abbiamo visto essere funzionali per ogni tipo di trasporto.”

Nella Video Gallery è disponibile la registrazione completa dell’evento.