Coronavirus, la logistica ha bisogno di risposte immediate che diano condizioni certe ai lavoratori, alle imprese e al mercato

 

Fedespedi e Anama chiedono una guida forte a livello nazionale e comunitario pena il rischio del blocco totale e il crescente disagio sociale ed economico del settore

Operatività dei porti a rischio, cancellazione di voli, chiusura delle frontiere, speculazioni di mercato

 

A quasi un mese dai primi e importanti provvedimenti assunti dal Governo e a una settimana dal grido di allarme lanciato da Confetra, la confusione aumenta e mette in forte difficoltà le imprese della logistica.

A fronte dell’impegno e della responsabilità mostrata sinora dalle imprese del settore, le quali ringraziano i collaboratori e i partner nazionali e internazionali, mancano ancora risposte concrete e una guida chiara, forte e sicura che possa dare certezza alle imprese e al mercato.

Il disagio di imprese e lavoratori è crescente e le aziende che hanno operato finora al servizio del lavoro, della produzione e della salute pubblica non possono reggere a lungo da sole questa tensione.

 Per questo, in vista dell’atteso DPCM contenente le misure economiche a sostegno delle imprese, chiediamo al Governo e alle Istituzioni provvedimenti immediati per:

1) fornire equipaggiamenti e dotazioni che consentano l’esercizio dell’attività nel rispetto delle necessarie condizioni di sicurezza, salute e dignità degli operatori;

2) sostenere le imprese a garanzia del lavoro e dell’occupazione, guardando al Governo tedesco che ha annunciato prestiti illimitati con una disponibilità di centinaia di miliardi per aiutare le imprese ad affrontare i problemi di cassa;

3) un’azione forte a livello internazionale, e in particolare europeo, che sia di guida per gli Stati Membri e ponga limiti a chi sul mercato specula sfruttando la situazione a proprio vantaggio economico.