“La geopolitica cambia le rotte del trasporto e della logistica”

Il Presidente Pitto e il Presidente Albertini presenti alla I° Edizione dello Shipping, Transport & Intermodal Forum

 

Il 30 gennaio a Rapallo si è tenuta la prima edizione dello Shipping, Transport & Intermodal Forum, evento organizzato da Telenord e che ha visto la partecipazione dei rappresentanti di tutto il cluster italiano del settore e che ha visto confrontarsi associazioni di categoria, università, stakeholders, imprese del settore con il mondo della politica e della pubblica amministrazione a livello nazionale.

Durante l’intensa giornata di lavori suddivisa in 5 sessioni, si è parlato di scenari internazionali e dei suoi cambiamenti, di green economy, di trasporti intermodali, del ruolo degli interporti, dei porti e di digitalizzazione della logistica.

Nella prima sessione il cui focus era il cambiamento degli scenari internazionali si è tenuto l’intervento del Presidente Pitto, il quale ha offerto un punto di vista peculiare soffermandosi sull’importanza dello studio della demografia per comprendere e poter tracciare delle progettualità di lungo periodo per lo sviluppo infrastrutturale e commerciale di un Paese. In questa prospettiva, Pitto ha messo in luce il potenziale che l’Africa potrà avere nel prossimo futuro e di come l’Europa dovrebbe impegnarsi e favorire lo sviluppo di questo continente. In questo scenario geopolitico, l’Italia può giocare un ruolo di importanza strategica all’interno del mediterraneo e giocare un importante partita per lo sviluppo dell’Africa e di conseguenza degli interscambi commerciali.

A chiusura della mattinata di lavori vi sono stati i saluti del Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini.

Il pomeriggio ha visto prender parte ai lavori il Presidente di ANAMA, Alessandro Albertini, nel corso della tavola rotonda con al centro il Cargo Aereo e le sfide del prossimo futuro.

Albertini, ha sottolineato come le spedizioni via aerea rilevino il 26% del valore complessivo delle merci trasportate, ma che purtroppo un 30% di merci italiane ogni anno parte da aeroporti europei. Questo è dovuto a un gap di sviluppo che l’Italia sconta nei confronti dei Paesi a noi confinanti.

Questo gap non riguarda solo il sistema delle infrastrutture fisiche italiane, ma anche dell’arretratezza del sistema digitale che riguarda il nostro Paese. A tal proposito ha sottolineato come sia necessario che nelle vicinanze degli aeroporti si sviluppino dei poli logistici e in questo si auspica che il Master Plan di Malpensa venga approvato nel minor tempo possibile.

Riguardo alla digitalizzazione, Albertini si auspica che vengano avviati nel minor tempo possibile i fast corridor doganali, si dia inizio al Sudoco anche per il cargo aero e si snelliscano le procedure e la ridondanza di alcuni controlli in fase d’imbarco. Con l’avvio dei fast corridor si dovrebbe recuperare parte del gap che ci separa dagli aeroporti europei.

A conclusione del suo intervento il Presidente ha sottolineato come per la buona riuscita dello sviluppo del sistema aeroportuale italiano sia importante lo spirito di collaborazione fra tutti i soggetti coinvolti, siano attori pubblici che stakeholders privati. Proprio in questo senso verte il dialogo instaurato tra ANAMA, ENAC – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile e MIT per la stesura del Piano Nazionale degli Aeroporti 20-25.