La Commissione UE lancia Green Deal europeo da 100 miliardi. Al settore dei trasporti chiesto taglio delle emissioni del 90% entro il 2050

 

Positivo con riserva il commento a caldo del Segretario Generale del CLECAT.

 

Nelle giornate dell’11 e 12 dicembre, la Commissione Europea ha presentato a Europarlamento e a Consiglio europei il suo Green Deal, il piano che mira a raggiungere l’equilibrio tra sostenibilità e competitività del sistema industriale e dei servizi del Vecchio Continente. La proposta contiene obiettivi ambiziosi per gli Stati Membri in tutti i settori dell’economia: tra questi, il raggiungimento della neutralità climatica – zero emissioni di CO2 – entro il 2050. L’investimento stimato è di 100 miliardi di euro, con l’istituzione di un Just Transition Mechanism – fondo per favorire la riconversione energetica dell’industria europea e mitigare così i costi sociali della svolta green – che verrà presentato nel dettaglio il prossimo 8 gennaio.

Il Green Deal europeo è la nostra nuova strategia per la crescita – una crescita che restituisce più di quanto prende […] Mostrando al resto del mondo la nostra capacità di essere sostenibili e competitivi, possiamo convincere altri Paesi a muoversi con noi”, ha dichiarato il Presidente della Commissione, von der Leyen.

Grande attenzione è dedicata al settore dei trasporti – che produce un quarto delle emissioni a effetto serra dell’Unione – al quale si chiede una riduzione del 90% entro il 2050. Per raggiungere un obiettivo così ambizioso, l’indirizzo proposto dalla Commissione è quello di promuovere lo shift modale, privilegiando il trasporto ferroviario rispetto a quello su strada. Inoltre, nel Green Deal è previsto lo sviluppo di nuove politiche di incentivazione coerenti con il criterio del minor impatto ambientale:

  • incrementare l’offerta di carburanti alternativi sostenibili per i trasporti (1 milione di stazioni pubbliche di ricarica e rifornimento per 13 milioni di veicoli a basse o zero emissioni entro il 2025);
  • cessare le sovvenzioni ai combustibili fossili per ridurre l’inquinamento nei porti UE e migliorare la qualità dell’aria in prossimità degli aeroporti e dei principali centri urbani e nodi di traffico;
  • estendere il meccanismo di scambio delle quote di emissione – Emission Trading Systemal settore del trasporto marittimo, che imporrebbe alle shipping line di monitorare, certificare e rendicontare le proprie emissioni.

Sul tema si è espressa anche Nicolette van der Jagt, Segretario Generale del CLECAT – nostra associazione a livello europeo – la quale ha accolto positivamente le ambizioni del Green Deal, sottolineando il ruolo guida dell’Associazione europea dei freight forwarders in questa delicata e importante fase di transizione: “CLECAT welcomes the ambition of Commission President Ursula von der Leyen to make Europe the first climate neutral continent in the world by 2050 […]. CLECAT is looking forward to the new legislative framework to guide society in the transition towards carbon neutrality. This will represent an opportunity for freight forwarders and logistics service providers, some of which have already pledged to reach zero emissions by 2050”.  

Il Segretario CLECAT ha, tuttavia, voluto anche precisare che: “The ambitious decarbonisation targets can only be achieved with bold investments, smart regulation and a clear engagement of both governments and industry […]. CLECAT supports the acceleration of the pace of decarbonisation in Europe but warns against certain measures that would prevent the Green Deal from becoming an opportunity for the transport and logistics industry rather than a burden”.

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