Fondo di Riserva Brexit, arriva l’ok del Parlamento Europeo

5,4 miliardi ai Paesi e settori più colpiti per mitigare gli effetti dell’uscita del Regno Unito dall’UE

 

Il 17 giugno i legislatori dell’UE hanno raggiunto un accordo politico sulla riserva di adeguamento per la Brexit (BAR) da 5 miliardi di euro nell’ambito del Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027, che sarà utilizzata per fornire assistenza ai Paesi e ai settori più colpiti dagli effetti negativi del recesso del Regno Unito dall’Unione Europea.

Il periodo di applicazione delle risorse è stato esteso alle spese sostenute tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2023 per le misure specificamente adottate per mitigare gli effetti negativi attesi della Brexit (es. sostegno al funzionamento dei controlli alle frontiere, doganali, sanitari e fitosanitari e il sostegno alle piccole e medie imprese).

Le quote destinate agli Stati Membri saranno ripartite sulla base di fattori volti a volti a misurare il peso delle conseguenze della Brexit: la rilevanza del commercio con il Regno Unito, l’importanza della pesca nella zona economica esclusiva del Regno Unito e la popolazione che vive in regioni marittime confinanti con il Regno Unito.

L’Irlanda sarà sicuramente il principale beneficiario in termini assoluti, seguita dai Paesi Bassi, dalla Francia, dalla Germania e dal Belgio.

A settembre è previsto il voto formale del Parlamento Europeo sul testo dell’accordo.

Per leggere a nota diffusa dal Parlamento Europeo clicca qui.