Il Parlamento Europeo adotta il Primo Pacchetto Mobilità

 

Fondamentali per valutare l’impatto complessivo della normativa le Linee Guida in arrivo in autunno

 

L’8 luglio il Parlamento Europeo riunito in Assemblea Plenaria ha adottato i tre regolamenti che compongono il Primo Pacchetto Mobilità, l’ampia riforma del settore del trasporto su strada dell’Unione Europea volta a garantire un equilibrio tra migliori condizioni sociali e di lavoro per i conducenti e libertà di fornire servizi transfrontalieri per i trasportatori.

Il Primo Pacchetto Mobilità è composto da:

Il prossimo step è la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e l’entrata in vigore delle norme che seguirà il seguente ordine: le regole sui tempi di guida e di riposo e sul tachigrafo si applicheranno 20 giorni dopo la pubblicazione, mentre le norme sull’accesso alla professione, sull’accesso al mercato e sul distacco si applicheranno 18 mesi dopo la pubblicazione.

 

Si conclude, quindi, un iter legislativo complesso durato 3 anni dalla presentazione della proposta della Commissione Junker nel 2017.

Lo scorso 7 aprile il Consiglio aveva votato la normativa in prima lettura e a giugno era arrivato anche l’ok della sezione TRAN del Parlamento che ha respinto tutti gli emendamenti presentati. La nostra federazione europea, Clecat, aveva inviato una lettera ai parlamentari europei per sottolineare gli aspetti più controversi della normativa: il rientro obbligatorio nel paese di stabilimento ogni 3 o 4 settimane per gli autisti, le restrizioni alle operazioni di cabotaggio e il divieto di trascorrere il riposo settimanale in cabina. Il Clecat aveva richiesto anche una verifica di impatto del nuovo impianto normativo.

 

Gli strumenti previsti dal Primo Pacchetto Mobilità, nonostante alcune criticità, hanno comunque il pregio di superare le disposizioni precedenti – applicate in modo divergente dagli Stati Membri a causa dell’ambiguità e della frammentarietà del quadro giuridico – e istituire un framework uniforme. Il Clecat ha confermato questo orientamento nel comunicato stampa diffuso dopo l’approvazione della normativa e ha sottolineato che la portata della riforma sarà determinata dalle Linee Guida sull’applicazione della stessa a cui la Commissione sta lavorando e che saranno diffuse in autunno. La Commissione, inoltre, ha accolto la richiesta avanzata da Clecat di una valutazione più approfondita sull’impatto di alcune misure che potrebbero comportare maggiori oneri per le imprese di spedizioni e i fornitori dei servizi di trasporto. Ulteriori perplessità sono state avanzate rispetto alla coerenza della riforma dell’autotrasporto con gli ambiziosi obiettivi posti dal Green Deal dell’Unione Europea: è nelle Linee Guida che potrebbero, dunque, trovare spazio i chiarimenti e le precisazioni su questi temi.

Nicolette van der Jagt, il Segretario Generale del Clecat, ha commentato: “The result is a complex compromise, and it remains to be seen whether the agreement reached will lead to an alignment of competitive and social regulations, as well as to a more precise definition of market access conditions. This is why the implementation guidelines that the European Commission is currently preparing are of utmost importance for the industry”.