Germania e Austria impongono obbligo di tampone negativo per gli autisti in ingresso: 40 km di coda al Brennero

Il MIT organizza test “drive through” per facilitare il transito degli autotrasportatori

Il CLECAT denuncia il mancato rispetto delle linee guida europee che garantiscono libera circolazione ai lavoratori della logistica

 

Nel weekend Germania e Austria hanno deciso unilateralmente di imporre alle proprie frontiere l’obbligo di esibire un certificato di tampone antigenico Covid-19 negativo (in inglese o in tedesco) effettuato nelle ultime 48 ore. Come risultato, oggi si sono formate code di 40km sull’A22, fra Bressanone e il Brennero, con oltre 800 tir incolonnati.

Una situazione insostenibile, a cui il MIT, in accordo con Ministero della Difesa e Ministero dell’Interno, ha cercato di rispondere istituendo postazioni “drive through” per effettuare test anti Covid19 in prossimità del Brennero con l’obiettivo di ridurre i disagi degli autotrasportatori diretti in Germania attraverso il territorio austriaco (Fonte: Ministero delle Infrastrutture de dei Trasporti)

Intanto il CLECAT, nostra rappresentanza in Europa, oggi ha fatto sentire la propria voce con una nota con la quale ha richiamato gli Stati Membri a rispettare le linee guida della Commissione Europea, che non prevedono né tampone negativo né quarantena per i lavoratori della logistica, al fine di preservare la libera circolazione delle merci nell’Unione.

La logistica e il trasporto delle merci sono un servizio essenziale e devono essere garantiti in tutto il territorio dell’Unione – ha dichiarato il Presidente del CLECAT, Willem van der Schalk – abbiamo già visto con la prima ondata quanto una escalation di restrizioni alla libera circolazione delle merci in singoli Stati Membri possa innescare una reazione a catena con un impatto devastante sulle supply chain europee”.