Fondo di Riserva Brexit approvato dal Parlamento Europeo: agli Stati Membri 5 miliardi per superarne l’impatto

Ultimo step l’approvazione da parte del Consiglio Europeo

 

 

Il Parlamento Europeo ha approvato il Fondo di Riserva Brexit da 5 miliardi di euro, ideato per aiutare gli Stati membri dell’UE ad affrontare l’impatto economico, sociale e territoriale dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

I fondi saranno assegnati secondo questo calendario: 1,6 miliardi di euro saranno distribuiti nel 2021; i restanti 3,4 miliardi di euro dovrebbero seguire in tranche separate da 1,2 miliardi di euro nel 2022 e 2023, e infine 1 miliardo di euro nel 2025 (livello dei prezzi 2018). Le risorse potranno essere utilizzate per sostenere le imprese colpite direttamente dalla Brexit, per creare posti di lavoro o aiutare i cittadini dell’UE a reintegrarsi nel mondo del lavoro.

Le quote destinate agli Stati Membri saranno ripartite sulla base di fattori individuati per misurare il peso delle conseguenze della Brexit: la rilevanza del commercio con il Regno Unito, l’importanza della pesca nella zona economica esclusiva del Regno Unito e la popolazione che vive in regioni marittime confinanti con il Regno Unito. A questo link è possibile consultare la distribuzione provvisoria delle risorse tra gli Stati Membri che vede l’Italia al 9° posto nella lista dei Paesi beneficiari, e l’Irlanda naturalmente al 1°. 

Il relatore del Parlamento Europeo, Pascal Arimont, ha dichiarato:“The EU stands by its businesses, regions and the countries most affected by Brexit. Through the Brexit Adjustment Reserve, we managed to organise a quick European response and to provide assistance swiftly. Thanks to clear criteria, 5 billion euro will go where they are actually needed. We also made sure that the first part of the assistance can already be allocated from the end of this year”.