Crisi Russia-Ucraina: le ricadute sui trasporti

Dopo le misure restrittive applicate al trasporto aereo, continua l’inasprimento delle sanzioni nei confronti della Russia dopo l’invasione dell’Ucraina

 

Oltre all’intervento degli USA, anche l’Europa ha emanato ulteriori misure nei confronti della Russia, alcune delle quali impattano sul mondo dei trasporti; in aggiunta al già citato obbligo per gli Stati membri di negare a qualsiasi aeromobile operato da vettori russi, a qualsiasi aeromobile immatricolato nella Federazione Russa nonché a qualsiasi aeromobile che, pur non immatricolato in Federazione Russa, è posseduto, noleggiato o altrimenti controllato da persona fisica o giuridica, entità o organismo russi, il permesso di atterrare nel, decollare dal o sorvolare il territorio dell’Unione europea, è stato introdotto il divieto di esportazione di beni e tecnologie relativi all’industria aeronautica e spaziale e di prestazione di servizi correlati, nonché, in generale, di assistenza tecnica o finanziaria alla Federazione Russa in tale ambito.

Anche l’esportazione di beni e tecnologie cosiddetti dual use (ovverosia che, pur se principalmente tesi a scopi civili, possono trovare impiego anche in ambito militare) è oggetto di ulteriori restrizioni: tra i prodotti oggetto della misura rientrano i semiconduttori e le tecnologie d’avanguardia.

Di questo argomento, nello specifico dei profili di responsabilità e tutele per le imprese di spedizioni e delle misure e sanzioni adottate contro la Russia, ne parleranno Carlotta Fontana, componente del Legal Advisory Body di Fedespedi, e i professionisti dello Studio Legale Padovan Marco Padovan, Marco Zinzani e Francesco Candeago, nel webinar “Crisi Russia-Ucraina: divieti, responsabilità e sanzioni”, che si terrà il prossimo 15 marzo, alle ore 15.00.

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