Coronavirus: probabili effetti negativi sulla supply chain globale. Italia sospende tutti i collegamenti aerei per la Cina

 

ANAMA: chiesto approfondimento al Governo su sospensione anche per voli all cargo e anche per Taiwan e Hong Kong.

FIATA: su costi di detention e demurrage le shipping line agiscano con responsabilità  

 

L’espandersi della pandemia di Coronavirus dentro e fuori i confini cinesi e le varie misure che Stati e compagnie aeree stanno mettendo in atto per arginarla avranno sicuramente delle ripercussioni in termini di disservizi e ritardi sulle spedizioni merci via aerea, via mare e via terra.

La decisione del Governo cinese di prolungare la sospensione delle attività per la festività del Capodanno Cinese (fino al 2 o al 9 febbraio, a seconda delle località), oltre al costo per l’economia cinese (secondo Morgan Stanley, l’1% del PIL del primo trimestre 2020), potrebbe portare ad un considerevole aumento dei noli aerei e marittimi alla riapertura dei traffici.

Inoltre, le forti limitazioni ai trasporti interni nelle zone di epicentro del contagio, la scelta di alcune multinazionali di interrompere la produzione nei propri stabilimenti cinesi e la decisione di numerose compagnie aeree di sospendere i voli da e per la Cina rischiano di creare colli di bottiglia e gravi rallentamenti nella supply chain cinese.

Ad aggravare la situazione per il cargo aereo, è arrivata oggi la comunicazione ufficiale di sospensione di tutti i collegamenti aerei Italia-Cina – passeggeri e cargo – da parte di ENAC, decisa dal Governo italiano a seguito della notizia dei primi due casi di coronavirus in Italia, a Roma. In merito a quest’ultima decisione è intervenuta ANAMA, che ha chiesto oggi al Governo di approfondire le motivazioni della sospensione anche per i voli all cargo e per i collegamenti con Taiwan e Hong Kong (decisione non assunta, invece, dagli altri Paesi UE), per valutarne un eventuale ripristino.

Sempre oggi, FIATA, in un comunicato stampa diffuso il 31 gennaio, ha richiamato al proprio senso di responsabilità tutti gli attori della supply chain globale. Target principale della nostra Federazione a livello globale le shipping line e le politiche che intenderanno mettere in atto su costi di demurrage e detention in questa situazione di grave difficoltà per tutti gli operatori logistici.

Clicca qui per leggere il comunicato stampa di FIATA