Convegno Doganale Fedespedi, Agenzia Dogane: stiamo lavorando a reingegnerizzazione AIDA e valorizzazione AEO. Dialogo con operatori privati fondamentale.

 

Oltre 200 (tra presenti e collegati) ieri al Convegno Doganale di Fedespedi, giunto alla sua V edizione (rivedi la diretta qui).

L’evento, dal titolo “L’attuazione del Codice Doganale dell’Unione: normativa e innovazione tecnologica al servizio del commercio internazionale” è stata l’occasione per fare il punto sul Codice Doganale dell’Unione insieme all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (con gli interventi del Direttore Laura Castellani e la dott.ssa Loredana Sasso) e gli esperti di diritto doganale Enrico Perticone, Presidente del Consiglio Nazionale Spedizionieri Doganali (con un intervento sulla revisione del sistema armonizzato) e il prof. Fabrizio Vismara, dell’Università dell’Insubria (con un intervento di approfondimento sul Codice Doganale UE).

Padrone di casa il Vicepresidente Fedespedi con delega a Customs e rapporti con ADM, Domenico de Crescenzo, che ha ricordato l’impegno quotidiano di operatori e rappresentanti di ADM per un dialogo aperto e costruttivo; un modus operandi che sta portando i suoi frutti a beneficio dell’intero sistema. 

Tutti i relatori hanno sottolineato la complessità dell’attuale contesto, fortemente sfidante: oggi la realtà (non solo nel campo del commercio internazionale) è caratterizzata da cambiamenti esponenziali, la normativa non riesce a stare al passo e diventa fondamentale abbandonare schemi rigidi per costruire sistemi flessibili e resilienti, capaci di adattarsi a cambiamenti sempre più veloci. Particolarmente interessanti, per le novità introdotte, gli interventi del Direttore Organizzazione e Digital Transformation di ADM, Laura Castellani, che ha annunciato il progetto dell’Agenzia di arrivare alla piena reingegnerizzazione del sistema AIDA, e della dott.ssa Loredana Sasso, della Direzione Dogane di ADM, che ha anticipato alcune dei progetti di ADM per il 2022 finalizzati alla valorizzazione della compliance degli operatori, in applicazione dei quattro pilastri del Codice Doganale dell’Unione (CDU): semplificazione, Dogana di prossimità (dunque vicina alle esigenze degli operatori), compliance e standard qualitativi e digitalizzazione.

Sappiamo che il CDU, dopo soli 5 anni, verrà profondamente revisionato: questo significa che non risponde già più alla realtà che dobbiamo fronteggiare ogni giorno. È il mercato che deve porre i problemi alle autorità in un modo che corre” ha ricordato la Sasso “Gli AEO hanno la responsabilità di essere agenti critici del cambiamento. ADM è sempre più in dialogo con gli operatori e ha la volontà di stringere un’alleanza con loro per fare il cammino insieme”.

È proprio la figura dell’Authorized Economic Operator che ADM intende valorizzare: si tratta di una qualifica impegnativa per gli operatori, i quali devono, dunque, trarne concreto vantaggio. Tra le misure da sviluppare nel prossimo anno, sono state citate: l’implementazione della figura del Client Coordinator (un soggetto dedicato all’interno dell’ufficio doganale che possa rispondere in maniera più veloce e personalizzata ai soli soggetti AEO), la riduzione dei tempi decisionali (ossia dei termini ordinari di 120 giorni) e la verifica a monte e una sola volta dei principali requisiti richiesti per autorizzazioni speciali. Su questi punti è stata anticipata la volontà di ADM di svolgere un open hearing a metà dicembre, per ricevere commenti e ulteriori proposte.

Proprio a tale scopo, il Vicepresidente de Crescenzo ha ricordato a tutti gli associati la possibilità di inviare alla Segreteria di Fedespedi proposte e segnalazioni da comunicare all’Agenzia, soprattutto in vista della completa reingegnerizzazione del sistema AIDA. 

Silvia Moretto, Presidente di Fedespedi ha poi ricordato l’importanza della formazione continua, delle nuove competenze e dell’attrazione di talenti da parte delle imprese di spedizioni internazionali: “Fedespedi ha realizzato con ODM Consulting un importante progetto di studio, dal titolo Disclosing the forwarding world”, sull’evoluzione delle competenze nel settore delle spedizioni internazionali. Questo progetto – insieme a tutta l’attività di formazione offerta dalla Federazione alle imprese associate, tra cui il corso AEO di cui oggi festeggiamo la conclusione insieme ai partecipanti, e alle partnership con numerose Università – è segno di quanto Fedespedi e le sue imprese credano e contino sulla formazione, sulle competenze e sul capitale umano per gestire e riorganizzarsi in un contesto complesso e in continuo cambiamento come quello del commercio internazionale”.

La 5^ edizione del “Corso per Responsabili delle questioni doganali” di Fedespedi – promosso in collaborazione con le Associazioni Territoriali ABSEA, ACCSEA, Alsea Milano, Alsea Como, Amsea, Apsaci, Asea, ASPT Astra FVG, AssoTosca, Spedimar e Spediporto – ha visto quest’anno 32 partecipanti.