Confetra: PNRR riconosce la nostra funzione strategica e contiene progetto organico di sviluppo del settore

Fedespedi: nel piano anche la proposta di riforma del Codice Civile sul contratto di spedizione

 

Oggi il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha presentato alla Camera il testo del Recovery Plan Italiano. Come espresso da Confetra, con soddisfazione, il testo finale del PNRR – Italia Domani riconosce alla logistica valore e funzione strategici. Un riconoscimento importante del ruolo delle nostre imprese e un’attenzione verso le esigenze reali del settore che sono frutto dell’incessante dialogo con istituzioni e amministrazioni portato avanti da Confetra e Fedespedi.

SuDoCo, eCMR, interoperabilità dei Port Community System, laboratori di analisi accreditati per i controlli sulle merci, ma soprattutto la riforma del Codice Civile rispetto alla normativa sul contratto di spedizione (approvata dal CNEL e presentata alle Camere nel 2020) al fine di semplificarla e adeguarla alle prassi moderne e “globalizzate” del commercio internazionale. Sono tutte le attività di semplificazione e digitalizzazione promosse da Confetra per il #PNRR, tutte battaglie che Fedespedi porta avanti da anni e che finalmente sono state considerate per quello che sono: progetti fondamentali per lo sviluppo di una logistica Made in Italy al servizio dell’economia del Paese” – ha commentato Silvia Moretto, Presidente di Fedespedi e Vicepresidente Vicario di Confetra – Ringrazio tutti i colleghi che a vario titolo si sono spesi in questi anni per centrare questo obiettivo. Un’ulteriore prova che il lavoro di squadra – in Fedespedi e in Confetra – porta sempre a risultati importanti”.

È particolarmente positivo il giudizio di Confetra sulla Missione Infrastrutture e Logistica del Recovery Fund nazionale: “Fin dallo scorso luglio, agli Stati Generali dell’economia, avevamo segnalato al Governo anzitutto la necessità di agire sul fronte delle riforme, tra l’altro tanto invocate dall’Europa. Leggere nel PNRR che lo Stato si impegna a rendere finalmente operativo il SuDoCo, ad adottare la Lettera di vettura elettronica, a favorire il convenzionamento esterno dei laboratori di verifica sulla merce ed a recepire le istanze di modernizzazione – tra l’altro avanzate anche dal CNEL – della attuale normativa che regola le spedizioni internazionali, rappresenta il coronamento di quella Bassanini delle Merci che presentammo un anno fa a Governo e Parlamento. La Logistica italiana non può essere zavorrata di decine di miliardi l’anno di oneri burocratici ingiustificabili e che vanno a discapito della competitività del sistema economico del Paese. Bene anche l’abbandono di progetti superati volti a realizzare un modello unico di PCS da imporre a porti ed operatori: la scelta di andare verso l’interoperabilità dei Sistemi esistenti è ben più percorribile e segna “un punto e a capo” più volte auspicato dalla nostra Organizzazione. A stretto giro ora il Paese dovrà normare in tale direzione, perché come noto l’attuazione della parte Riforme è condizionalità per ottenere poi le risorse europee” ha dichiarato il Presidente di Confetra, Guido Nicolini.Ma anche su questo ultimo punto, relativo agli investimenti, finalmente il nostro settore viene riconosciuto come una industry e non come una commodity. Nel PNRR ci sono oltre 250 milioni di incentivi agli investimenti tecnologici e digitali per le imprese logistiche. Non più quindi solo misure ‘verticali’ come ferrobonus, marebonus, rinnovo flotte, ma finalmente strumenti di politica industriale per accompagnare la crescita dimensionale e competitiva delle nostre imprese a prescindere da modalità di trasporto e vettori utilizzati”.