Con l’ok di Parlamento e Consiglio europei, entra definitivamente in vigore il Trade and Cooperation Agreement

Al via l’iter per attivare un Fondo di Riserva da 5 miliardi per mitigare l’impatto della Brexit sull’economia degli Stati Membri

 

Il 27 aprile il Parlamento europeo ha ratificato l’Accordo che stabilisce le regole delle future relazioni UE-UK con 660 voti a favore, 5 contrari e 32 astensioni. Il voto, seguito dall’ approvazione formale del Consiglio, segna l’ultimo step all’adozione del Trade and Cooperation Agreement. L’Accordo, raggiunto in extremis lo scorso 24 dicembre 2020 e in applicazione provvisoria dal 1° gennaio al 30 aprile 2021, è dal 1° maggio 2021 in vigore a tutti gli effetti.

Il Parlamento ha accolto favorevolmente la conclusione dell’Accordo commerciale e di cooperazione che limita le conseguenze di Brexit fissando zero dazi e tariffe ma che resta, secondo i deputati UE un “errore storico” perché nessun Paese terzo può godere degli stessi benefici di un Paese membro. I deputati hanno espresso delusione per la mancanza di accordo sui temi della politica estera, di sicurezza e di sviluppo e per la decisione del Regno Unito di abbandonare il programma di scambio tra studenti universitari Erasmus+.

I deputati hanno sottolineato che la pace nell’isola d’Irlanda rimane uno dei principali obiettivi del Parlamento e che le istituzioni UE continueranno a monitorare l’applicazione dell’Accordo e del Protocollo sull’Irlanda del Nord condannando le azioni unilaterali del Regno Unito in violazione degli accordi con l’UE. (sulla violazione dell’Accordo di recesso e del Protocollo, l’UE ha avviato il 15 marzo scorso una procedura di infrazione nei confronti del Regno Unito).

La ratifica dell’accordo non è un voto di fiducia cieca nell’intenzione del governo britannico di attuare i nostri accordi in buona fede. Piuttosto, è un’assicurazione dell’UE contro ulteriori deviazioni unilaterali da ciò che è stato concordato congiuntamente. Il Parlamento rimarrà vigile” ha commentato Christophe Hansen, relatore per la Commissione per il commercio internazionale.

Il Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, è intervenuta nella sessione plenaria di voto del Parlamento Europeo con le seguenti parole: “L’Accordo tutela gli interessi europei e preserva l’integrità del nostro Mercato unico. Garantisce le solide condizioni di parità a cui questo Parlamento ha sempre attribuito la priorità. E garantisce alti livelli di protezione su tutto, dai diritti sociali e del lavoro, alla protezione dell’ambiente, alla trasparenza fiscale e agli aiuti di Stato. L’Accordo è davvero incisivo, con un meccanismo vincolante per la risoluzione delle controversie e la possibilità di misure correttive unilaterali ove necessario. Sia chiaro: non vogliamo dover utilizzare questi strumenti. Ma non esiteremo a usarli se necessario. Sono essenziali per garantire il pieno rispetto del TCA e dell’Accordo di recesso, che sono stati entrambi negoziati in modo così dettagliato e concordati da entrambe le parti”.

Mitigare l’impatto della Brexit sull’economia degli Stati Membri è, infatti, la priorità dell’Unione Europea. Il 29 aprile, alla vigilia del voto formale di adozione del TCA, tutti gli Stati hanno approvato la posizione del Consiglio sul Fondo di Riserva di adeguamento alla Brexit che passa ora all’esame del Parlamento. Il Fondo, dal valore di 5 miliardi di euro, si concentrerà su regioni, aree, settori più colpiti dall’uscita del Regno Unito dall’UE con lo scopo di finanziare fino alla fine del 2023 misure compensative al momento elencate nella posizione progettuale solo a titolo esemplificativo e non esaustivo (es. potenziamento dei controlli doganali nei porti). Le quote destinate agli Stati Membri saranno ripartite completamente in anticipo e determinate sulla base di fattori volti a misurare il peso delle conseguenze della Brexit: il valore del pesce catturato nella zona economica esclusiva del Regno Unito, l’importanza degli scambi oltre Manica e la popolazione delle regioni marittime confinanti con il Regno Unito.