Brexit: posticipati al 2022 i controlli sulle importazioni provenienti dall’UE

La decisione segue l’annuncio della sospensione (senza data di scadenza) dei controlli al confine con l’Irlanda del Nord

 

Il 14 settembre, il Regno Unito ha annunciato una nuova proroga unilaterale – dopo il rinvio delle prime scadenze disposto a marzo 2021 – per le formalità doganali relative alle spedizioni destinate in UK e provenienti dall’Unione Europea (con particolare riferimento agli adempimenti sulle merci soggette a controlli sanitari e fitosanitari) secondo questo schema:

  • Posticipato al 1° gennaio 2022 l’obbligo di pre-notifica delle importazioni agroalimentari (annullata la scadenza del 1° ottobre 2021);
  • Rinviata al 1° luglio 2022 l’introduzione dei nuovi requisiti per i certificati sanitari di esportazione (annullata la scadenza del 1° ottobre 2021);
  • Rinviata al 1° luglio 2022 l’introduzione dei certificati fitosanitari e i controlli fisici sulle merci SPS ai posti di controllo alla frontiera (annullata la scadenza del 1° gennaio 2022);
  • Rinviata al 1° luglio 2022 l’introduzione del requisito delle dichiarazioni di sicurezza sulle importazioni (annullata la scadenza del 1° gennaio 2022).

La decisione è motivata dalla situazione di crisi che già oggi colpisce le catene di approvvigionamento agroalimentari UE-UK, provocando gravi ritardi nei rifornimenti per i settori della grande distribuzione e della ristorazione del Regno Unito.

Il posticipo unilaterale dei controlli sull’import proveniente dall’UE segue l’annuncio britannico del 6 settembre scorso di prorogare la sospensione dei controlli alla frontiera dell’Irlanda del Nord. Il sistema dei controlli in Irlanda, previsto dal Protocollo allegato all’Accordo di Libero Scambio, è stato istituito per garantire un adeguato controllo alle merci provenienti dal Regno Unito che raggiungono gli Stati Membri attraverso l’Irlanda, evitando di costituire un confine interno all’isola irlandese. Tuttavia, il Regno Unito ha già prorogato la scadenza per il via ai controlli – il cosiddetto grace period – per due volte (la scadenza originaria prevista era il 1° aprile 2021, la seconda individuata, invece, il 30 settembre 2021) e chiede all’Unione Europea di riaprire il negoziato per discutere di nuovo la portata del Protocollo.

La Commissione Europea ha chiarito che non intende accettare la rinegoziazione, che negli intenti di Londra sarebbe mirata ad ottenere una circolazione senza controlli tra Regno Unito e Irlanda del Nord. A questo punto, l’Unione Europea potrebbe decidere di riaprire la procedura di infrazione per il mancato rispetto degli accordi, avviata a marzo scorso in seguito all’annuncio dei primi posticipi unilaterali lato UK e congelata a giugno dopo l’accordo sulla scadenza del 30 settembre sul grace period.