Al via l’iter parlamentare di conversione del dl Milleproroghe. Le proposte di Confetra

 

Prende il via questa settimana a Montecitorio l’iter parlamentare per la conversione del dl Milleproroghe, il cui testo è stato assegnato alla commissione Affari Costituzionali e Bilancio.

In una nota pubblicata oggi, Confetra ha fatto sapere di aver già presentato in chiusura del 2019 ai diversi gruppi parlamentari le proposte del nostro network associativo: “Proposte a costo zero, come indispensabile per un Provvedimento che ha natura esclusivamente regolatoria e che non deve contenere disposizioni che abbiano impatto sulle finanze pubbliche” ha dichiarato il Vicepresidente di Confetra con delega alle Semplificazioni e alla Legislazione e consigliere di Fedespedi, Marco Migliorelli.

 

Il focus principale della nostra Confederazione rimane quello della deburocratizzazione e della semplificazione della normativa di riferimento del settore dei trasporti e della logistica: tematiche che sono stato oggetto di un lavoro intenso di associazioni e operatori, incardinato presso il CNEL su istanza di Confetra, il quale ha prodotto nel 2019 l’elaborazione di tre proposte di legge (cosiddette “Bassanini delle Merci”) annunciate in Aula alla Camera lo scorso settembre.

I nostri settori hanno bisogno di massicci interventi di disboscamento burocratico, di ammodernamento della legislazione e di semplificazione operativa – prosegue Migliorelli nella nota – Basti pensare che, ad esempio, i soli controlli sulla merce ammontano a oltre 130 procedimenti in capo a 17 diverse pubbliche amministrazioni. E molti di questi potrebbero vedere un ruolo per gli operatori ben più attivo, ovviamente dentro un quadro regolatorio diverso, delegante, più europeo e più moderno”. 

 

Tra i dossier sul tavolo, oltre alla semplificazione burocratica, anche la normativa sulle aree di sosta delle merci pericolose e il trasporto rifiuti dopo l’abrogazione del Sistri: “dopo la tanto auspicata abrogazione del mai decollato sistema Sistri, oggi tuttavia non è specificato in nessuna norma che il rifiuto non deve certo essere trattato quando è in transito intermodale in un terminal portuale o inland. C’è poi la necessità di garantire una migliore regolazione normativa alle aree di sosta per le merci pericolose, in ambito cargo ferroviario, e di estendere a tutti i lavoratori portuali i benefici già previsti per gli esodi anticipati, con il ‘Correttivo Porti’ del 2017, solo per alcune categorie”.

 

La comunicazione di Confetra si chiude con una nota positiva di Migliorelli rispetto all’iter parlamentare che attende il testo del Milleproroghe nei prossimi giorni: “Abbiamo riscontrato un’attenzione importante in tanti parlamentari rispetto alle esigenze del settore della logistica e del trasporto merci. Speriamo non si sprechi l’opportunità del Milleproroghe per chiudere positivamente, finalmente, almeno alcuni di questi dossier”.