Fedespedi verso Agorà Confetra: uno spazio virtuale per dare concretezza alla ripartenza della catena logistica

 

Di Silvia Moretto, Presidente di Fedespedi

 

L’appuntamento 2020 dell’Agorà sarà diverso dal solito: la “piazza” dell’Assemblea pubblica annuale della Confederazione si presenta quest’anno in veste digitale. Una modalità insolita per un appuntamento che ha fatto dell’incontro, del dibattito e dello scambio il suo valore primario tanto da chiamarsi “Agorà”. Una modalità nuova ma necessaria per rendere possibile lo spazio di dialogo rappresentato dall’Assemblea, uno spazio che quest’anno risulta ancora più decisivo.

La particolarità dell’evento, infatti, non sta solo nella sua organizzazione ma nel messaggio che Agorà 2020 vuole trasmettere: senza logistica non c’è ripartenza del tessuto economico del Paese. È la filiera logistica che connette l’import-export internazionale e che, quindi, collega i settori produttivi al resto del mondo. Senza un sistema di logistica e trasporti adeguati, a perdere competitività non è solo la nostra capacità di connettere ma tutto il sistema italiano della produzione e della manifattura. In questo senso Fedespedi sente particolarmente la responsabilità del proprio ruolo in qualità di rappresentante degli spedizionieri, la categoria meno visibile della filiera logistica ma che muove il commercio internazionale, organizzando il trasporto merce via mare, via aerea e su strada.

Ad Agorà si tratterà, innanzitutto, di visibilità e forza comunicativa del settore con Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos: un tema strategico su cui anche Fedespedi sta lavorando direttamente e a cui tengo in modo particolare tanto da aver individuato questo dossier come obiettivo del mio mandato. Il dialogo si aprirà poi a rappresentanti istituzionali, delle associazioni di categoria e dei sindacati per delineare insieme gli scenari sul futuro del Paese e sulla supply chain.

Fedespedi ha determinato le sfide prioritarie per le imprese di spedizioni e le ha racchiuse nel principio della sostenibilità, una sostenibilità in senso ampio che significa: resilienza delle nostre imprese, attenzione all’impatto ambientale delle nostre attività e nuove modalità di organizzazione del lavoro. Sono le “nuove frontiere” che abbiamo delineato nel percorso degli ultimi anni ma che si sono rese più vicine e concrete in questi mesi di crisi segnati da tante novità e accelerazioni, prima tra tutte la transizione tecnologica del fare impresa.

Crediamo che la digitalizzazione rappresenti una sfida primaria e necessaria per assicurare la competitività nel mercato internazionale e una leva per la crescita e lo sviluppo delle imprese. La digitalizzazione, infatti, non è solo un passaggio obbligato per continuare ad essere competitivi e migliorare l’efficienza dei propri servizi, ma è anche lo strumento utile per il raggiungimento degli altri target di sostenibilità. La tecnologia consente di ricercare e strutturare soluzioni a basso impatto e nuove forme di organizzazione del lavoro improntate alla flessibilità e alla conciliazione con la vita privata.

“Connessi o disconnessi?” è, infatti, il titolo di questa Agorà 2020, un’assemblea basata sul messaggio della connessione a tutto tondo: la connessione dei mercati internazionali, la connessione infrastrutturale, la connessione digitale e la connessione tra le filiere del sistema-Paese.

Vi aspettiamo connessi mercoledì 23 settembre alle ore 10.00. ( iscrizione al link.)