Grande successo ieri per il convegno doganale organizzato da Fedespedi  Stampa   Invia  31/10/2019 16:00

Grande successo, ieri, per il convegno “IL CODICE DOGANALE DELL’UNIONE ALLA PROVA DELLE SFIDE GLOBALI” organizzato da Fedespedi presso la sede dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) di Milano: oltre 100 presenze e 11 Associazioni Territoriali collegate, a testimonianza del grande interesse di imprese associate ed esperti di settore verso la materia doganale, tra compliance, attuazione del Codice Doganale dell’Unione, Brexit e Trade War.

 

Riconosciamo all’Agenzia delle Dogane un rinnovato slancio al servizio della crescita economica del Paese. Il loro lavoro è fondamentale per proteggere e tutelare la sicurezza del mercato interno e per garantire una competizione leale sui mercati esteri alle principali filiere industriali del nostro Paese – ha dichiarato il Presidente di Confetra, Guido Nicolini, che ha chiuso i lavori - “crescita è anche sinonimo di facilitazione del commercio internazionale. Le occasioni di incontro favorite da Confetra sono opportunità concrete per raggiungere questo comune obiettivo e dare slancio alla filiera logistica”.

 

La globalizzazione è una realtà: il mondo è interconnesso. Ogni scossone all’interno del mercato provoca ripercussioni in settori anche molto lontani” - ha aggiunto a margine il Presidente di Fedespedi, Silvia Moretto, che ieri ha aperto i lavori – “un settore di ‘servizi’ come quello logistico, che dialoga con più interlocutori in filiere molto diverse, è il primo a risentire di queste nuove dinamiche e ha imparato negli anni a tenere la barra dritta in acque spesso agitate. Qui sta la vocazione delle associazioni e il compito dei loro interlocutori istituzionali. Favorire una comprensione sempre più ampia e chiara del contesto globale nel quale le imprese operano, per aiutarle ad interpretarne le sfide e a trovare nuovi percorsi di crescita. Come ha osservato acutamente il prof. Enrico Perticone, Vicepresidente del Consiglio Nazionale Spedizionieri Doganali, la Brexit potrebbe realizzarsi tra anni, ma le imprese già oggi ne stanno pagando le conseguenze. Associazioni, Imprese e Istituzioni, dunque, devono adottare un approccio olistico, che sappia guardare ai problemi con una visione d’insieme e una strategia unitaria. Tale strategia, inoltre, deve essere comunicata e interpretata in maniera univoca, in un coordinamento perfetto tra centro e periferie, tra testa e braccia operative.

 

L’evento di oggi conferma l’impegno della Federazione nel perseguire il compito indicato dal nostro Presidente. L’invito che ci ha rivolto Jean-François Auzéau, Presidente del Customs and Indirect Taxation Institute del CLECAT, ad investire tempo nella nostra associazione è davvero la strada maestra per riuscire ad avere uno sguardo a 360 gradi su quello che sta accadendo nel mondo e alla nostra categoria – ha aggiunto il Vicepresidente con delega a Customs e Rapporti con l'Agenzia delle Dogane, Domenico de Crescenzo – “la Federazione offre ai propri associati formazione e competenze, come strumento per fare il salto di qualità, da fornitori a consulenti. Accogliamo dunque l’invito del Direttore Dogana Area Centrale di ADM, Roberta de Robertis, a proseguire sulla strada della compliance. L’accreditamento del nostro corso per “Responsabili delle questioni doganali” presso l’Agenzia delle Dogane va esattamente in questa Direzione. Un corso che in sole tre edizioni ha visto la partecipazione di 101 corsisti di 75 aziende associate da 16 Associazioni Territoriali, da Nord a Sud”.

 

Durante il convegno è intervenuta per un saluto anche Maria Preiti, Direttore Regionale ADM per la Lombardia, la quale ha voluto sottolineare l’importanza di un rafforzamento della partnership pubblico-privato e del dialogo con gli operatori sui diversi territori.

 

L’evento di ieri è stata anche l’occasione per consegnare gli attestati ai 28 associati Fedespedi che quest’anno hanno partecipato con profitto alla 3^ edizione del “Corso per Responsabili delle questioni doganali” di Fedespedi da 9 Associazioni Territoriali (ACCSEA, Alsea di Milano e Como, Amsea, ASPT Astra FVG, Assosped di Venezia e Pontebba, AssoTosca e Spedimar).
Il successo del corso è testimoniato dai numeri: oltre 400 aziende associate hanno raggiunto oggi la qualifica di AEO (Authorized Economic Operator) a conferma dell’efficacia dell’offerta formativa della Federazione e del crescente desiderio delle imprese associate di investire sulla formazione e sulla qualità delle proprie risorse umane, come primo strumento per affrontare le sfide globali che le attendono.
  



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