Rassegna stampa
03/11/2018: 

DECRETO GENOVA: FEDESPEDI CONTRO IL BALZELLO

La Gazzetta Marittima del 03-11-2018

 
19/10/2018: 

ROBERTO ALBERTI ALL'ASSEMBLEA CONFETRA: PORRE ATTENZIONE SULLA BREXIT

Primo Magazine del 19-10-2018

 
17/10/2018: 

I PRIMI 10 ANNI DI AEO

La Gazzetta Marittima del 17-10-2018

 



Notizie dal mondo associativoArchivio
DGM 2019 - Calendario corsi e novità per il trasporto di merci pericolose     05/12/2018 17:40

 

DGM italia, partner di Fedespedi nella formazione in materia di trasporto merci pericolose, ha rinnovato per il 2019 la propria offerta formativa: sul sito www.dgmsrl.it è già disponibile il calendario dei corsi di merci pericolose per il periodo gennaio-marzo 2019.


Vi ricordiamo che per consultare l’elenco completo dei corsi e per iscriversi occorre registrarsi on-line.


Segnaliamo, inoltre, a chi non ha potuto partecipato al nostro evento dello scorso 8 novembre sulle novità 2019 per il trasporto di merci pericolose, che gli atti del seminario sono disponibili sul nostro sito, nella Sezione Eventi; inoltre, è possibile consultare gratuitamente il video dell’Academy DGM Italia: guarda il fimato.
 


CENTRO STUDI / ANALISI ECONOMICO-FINANZIARIA DEI TERMINAL CONTAINER 2018: FATTURATO CRESCE DEL 5,2%     27/11/2018 17:59

 È disponibile sul sito di Fedespedi “I Terminal container in Italia: un’analisi economico-finanziaria”, elaborata (per il secondo anno consecutivo) dal Centro Studi di Fedespedi con lo scopo di analizzare le performance economiche-finanziarie delle società di gestione dei principali Terminal italiani, settore che ha un ruolo cruciale nel sistema portuale italiano, quale punto di snodo tra la fase “mare” e quella “terrestre” lungo le filiere trasportistiche del container.

 

In sintesi, i dati più significativi emersi sono:


• I dieci Terminal analizzati, nel 2017, hanno realizzato nel complesso un fatturato di 625 milioni di euro, con un valore aggiunto di 366 milioni di euro e un risultato finale di 81 milioni di euro, pari al 12,9% del fatturato (dati 2017); hanno movimentato complessivamente 7,8 milioni di Teu - il 74% del totale italiano (10,65 milioni di Teu) - su una superficie totale di 5,8 milioni di metri quadrati e avvalendosi di 83 gru da banchina;


• rispetto al 2016, i Terminal considerati hanno registrato una flessione complessiva, nel 2017, del 2,1%, conseguente al forte calo nei porti di Cagliari, Livorno, Gioia Tauro e Venezia, contro i buoni risultati di Trieste, Spezia e Genova;


• Facendo un confronto tra i dati 2016 e 2017 relativi ai nove Terminal analizzati dal Centro Studi di Fedespedi sia nell’Analisi 2017 che nell’Analisi 2018 (dato omogeneo)*, si riscontra un aumento del fatturato dei Terminal container in Italia del 5,2%.

 

In merito ai risultati dell’analisi economico-finanziaria, il Presidente di Fedespedi, Roberto Alberti, ha così commentato: “L’analisi prodotta dal nostro Centro Studi conferma come quello dei Terminal container sia un asset sempre più strategico per la logistica del nostro Paese. Per questo è importante evitare che in questo settore continuino processi di concentrazione (già in atto) che possano portare a situazioni simili a quella che oggi abbiamo nel settore armatoriale del trasporto contenitori (recentemente denunciata dall’OCSE). I Terminal container rappresentano un elemento importante per la catena logistica e per la nostra capacità di essere competitivi e le grandi concentrazioni - a livello italiano o europeo - porterebbero solo squilibri e un danno economico rilevante per i nostri operatori, sia nel settore logistico che in quello industriale”.

 

Leggi il Comunicato Stampa di Fedespedi

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FEDESPEDI AL FORUM DI PIETRARSA 3 A GENOVA     26/11/2018 16:50

 

Il 26 novembre 2018, a Genova (presso Palazzo Ducale), Fedespedi  ha partecipato al Forum di Pietrarsa 3 - evento promosso da Confetra, Confindustria e Assofer - quest’anno dal titolo “Da Genova un binario per l’Europa”. L’evento, dedicato al trasporto su ferro, si prefigge l’obiettivo di fare il punto su alcuni temi strategici per il settore: in primo luogo, come le infrastrutture ferroviarie possano sostenere l’industria manifatturiera italiana e la sua competitività internazionale.

 

Al termine dell’evento, il Presidente di Fedespedi, Roberto Alberti, ha così commentato: “Dagli interventi e dal confronto di oggi mi pare che sia emersa ancora una volta l’importanza del Porto di Genova nel quadro di un programma di sviluppo della logistica e dell’industria italiana. Il deficit infrastrutturale che sta soffocando il porto più importante d’Italia è un danno per il sistema Paese (logistica, trasporti, manifattura) e per tutta la parte di Europa per la quale Genova rappresenta un importante sbocco sul Mediterraneo. Per questo oggi non possiamo più permetterci di chiederci se le infrastrutture vadano o meno fatte. Le infrastrutture sono riconosciute a livello globale come principale asset di sviluppo di un Paese (il resto d’Europa, la Cina, gli Stati Uniti ci danno lezioni su questo) e il nostro Paese ne ha un disperato bisogno per crescere. Questo è un fatto, non un’opinione. Questo vale tanto più per il ferro, una tipologia di infrastruttura la cui utilità - non solo in termini di miglioramento della mobilità di un Paese, ma anche a livello di sostenibilità ambientale, di sicurezza e di ricadute sulla qualità della vita dei cittadini – nel 2018 non può davvero più essere messa in discussione. Chiudo con una riflessione: ci lamentiamo da anni in Italia sul fatto che l’Europa sia gestita da burocrati chiusi nella loro torre d’avorio, senza alcun contatto con l’economia reale e la vita quotidiana dei cittadini europei. Ebbene: è possibile che sul tema delle infrastrutture proprio in Italia si decida di affidarsi a una (ad oggi poco trasparente) analisi costi-benefici, invece di ascoltare gli operatori economici che le infrastrutture le usano tutti i giorni per lavorare e che unanimemente chiedono al Governo che si torni ad investire su questo asset strategico e che si completino le opere già programmate? .

 


Continua a leggere il Comunicato stampa di Fedespedi


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